I franchi

Sapete come è fatta l’Italia?

Più o meno assomiglia ad uno stivale che da Nord a Sud si protende nel Mar Mediterraneo.

Ebbene immaginate di accomodarvi ad una tavola virtuale grande come il nostro paese riscaldati dal fuoco di un camino sempre acceso; a questa tavola potrete assaggiare toccando il Nord-ovest il miglior salame milanese, spostandovi verso il Nord-est il grande speck dell’Alto Adige, scendendo verso Bologna i famosi tortellini emiliani senza dimenticare di fare una visita al Piemonte e ai suoi superbi tartufi. Spostandovi verso il centro di questa tavola ideale potrete degustare i funghi dell’Umbria la regione più verde d’Italia, assaggiare il famoso pecorino del Lazio-che è la regione che dove sorge Roma- per continuare verso il Sud dove nei pressi di Napoli vivere l’incredibile esperienza della mozzarella fresca di bufala.

E se ancora non siete stanchi attraversando il mare che divide le coste della penisola dalla magnifica e selvaggia Sardegna gustere la squisita bottarga di pesce; se “navigare” non vi fa paura proseguite per la Sicilia, l’altra grande isola italiana posto all’estremo Sud per meditare con il “Passito” di Pantelleria, un vino da dessert la cui origine si perde nella notte dei tempi. Ma quanto tempo ci vorrà a compiere questo viaggio sarà la vostra domanda.

Se vi trovate a Roma giusto il tempo di raggiungere dal vostro albergo la zona di Roma detta “Prati” dove a pochi passi dal Vaticano sorge da quasi cento anni la gastronomia “Franchi” che una guida per turisti ha definito “una enciclopedia dei migliori prodotti alimenatari italiani “.

La vetrina del negozio che da sul lato di Via Cola di Rienzo è letteralmente “arredata” da una selezione delle primizie che troverete all’interno. E’ interessante a questo punto un po’ di storia di questo tempio della golosità. Da circa cento anni “Franchi” appartiene praticamente alla stessa famiglia; infatti ai primi del 900 in questo quartiere detto “umbertino” dal Re Umberto 1° che in quegli anni governava il paese la cui costruzione era appena cominciata par far posto ai funzionari dello stato provenienti dal Nord dell’Italia il Signor Andrea Toccacelo originario di un paese vicino Norcia aprì la sua “norcineria” (vendita della carne di maiale). Qualche anno dopo i suoi nipoti Felice e Benedetto Franchi lo raggiunsero per imparare il mestiere.

Dopo circa 30 anni di duro apprendistato i due fratelli succedettero allo zio fino al 1945 quando si divisero. Benedetto rimase cosi nel negozio di Via Cola di Rienzo aiutato da suo figlio Pietro e subito dopo la fine della seconda guerra mondiale alla tradizionale attività di vendita di prodotti tipici regionali si aggiunse quella di rosticceria un tipo di locale tipicamente italiano dove vengono venduti cibi arrosto ma anche contorni di tutti i tipi e primi piatti. Pietro Franchi si ritrovò appena ventenne a guidare l’azienda di famiglia fino a quando suo figlio Benedetto –come il nonno- non fu pronto ad assumere il “comando”ancor oggi saldamente nelle sue mani.

Chi ha avuto la fortuna di frequentare –come chi scrive- fin da bambino questo locale che non è un ristorante ma forse qualcosa di più, ha negli occhi il camino sempre acceso del settore rosticceria nel quale vengono cotti gli squisiti polli arrosto. Dal grande banco posto alla sinistra del settore destinato alla vendita delle raffinatezze italiane ma non solo –troverete infatti da Franchi dell’attimo caviale iraniano- fanno bella mostra di se’ le paste asciutte, il salmone bollito, il fritto vegetale, le superbe aragoste, gli arrosti di carne, l’elegante insalata russa che sembra dipinta da un maestro del “naif”, i peperoncini ripieni delle Langhe piemontesi, crostacei che sembrano ancora vivi.

Ma il fiore all’occhiello di questa patria del prodotto artigianale nei tempi del fast-food sono i suoi suppli di riso e le sue crocchette di patate cosi famose a Roma che “un supplì di Franchi” è quasi un modo di dire per definire qualcosa che non ha uguali. Non possono mancare da Franchi i grandi vini italiani tutti allineati negli scaffali a vista. Qualche parola per il personale è doverosa vista che la famiglia Franchi è sempre stata attentissima alla cortesia dei suoi camerieri alcuni dei quali-pensate- sono lì da trenta anni.
Solo un’avvertenza per chi quando è in viaggio ha un occhio per il budget: da Franchi in Via Cola di Rienzo niente è “cheap” ma, come diciamo a Roma, “di vita ce n’è una sola “ e quindi non lasciate la Città Eterna senza avere assaggiato “il supplì” di Franchi.