TIVOLI SUPERSTAR
Per Tivoli il 1990 anno in cui la sua celebre “Villa d’Este” fu declassato a monumento di secondaria importanza è ormai solo un brutto ricordo lontano; in questi giorni, infatti, gli ispettori dell’UNESCO dovrebbero visitare la Villa costruita a partire nel 1550 dal Cardinale Ippolito d’Este (una delle più illustri famiglie nobili del tempo proveniente da Ferrara una città non lontana da Venezia) per decidere se inserire il monumento tra quelli protetti e tutelati dal prestigioso organismo internazionale.
Come dicevamo inizialmente la Villa ha conosciuto un decennio “nero” iniziato con il 1990 quando il complesso venne declassato dal Ministero dei Beni Culturali a causa dell’inquinamento delle acque delle celebri fontane che l’adornano, ben 500! Addirittura qualche anno fa la Villa ha rischiato la chiusura tanta era la decadenza dei suoi una volta splendidi giardini che avevano indotto i maggiori tour operator internazionali a cancellare la visita di questo splendido monumento testimonianza della grande epopea del Rinascimento Italiano. Grazie ad un investimento di 20 miliardi impegnati dalla Soprintendenza e alla messa in opera di un depuratore finanziato dalla Regione Lazio è cominciata la grande riscossa della Villa voluta dal figlio della celebre Lucrezia Borgia. Il 2000, infatti, è stato un anno boom grazie ai circa settecentomila visitatori che hanno passeggiato per i suoi magnifici viali, ben 200.000 in più rispetto all’anno precedente. Considerando che la vicina Villa dell’Imperatore Adriano fa già parte del ristretto elenco dei monumenti “patrimonio dell’umanità” Tivoli, con l’inserimento in questa speciale lista della Villa d’Este, “rischia” di diventare l’unico piccolo centro al mondo che vanta ben due monumenti protetti dall’UNESCO.
